Gli incontri impossibili: Hahnemann e Caravaggio
di Italo Grassi
Era il sessantesimo compleanno di Hahnemann. La famiglia, riunita al completo per festeggiare l'occasione, si era data appuntamento per l'ora di pranzo. Le figlie si disposero ai lati della lunga tavola apparecchiata. A capotavola sedeva il capofamiglia con la moglie Johanna. Friedrich, l'unico figlio maschio, entrò, trafelato e imbarazzato, qualche minuto più tardi, accompagnato da un giovane dall'aspetto altero e un grande spadone pendente dal fianco sinistro.
- Chi è costui? - tuonò Hahnemann.
Friedrich: - Perdonatemi padre, ma questo mio amico ha bisogno delle vostre cure. Il suo nome è Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.
Karoline intervenne. - Questo giovane è noto perché aizza risse con bande di giovinastri.
Friedrich: - E' un grande pittore.
Amelie: - Costui è stato arrestato per possesso d'armi abusivo e ingiurie alle guardie cittadine.
Friedrich: - Vescovi, Cardinali e il Papa stesso sono tra i suoi estimatori.
Amelie: - E' solo un borioso sempre pronto a denigrare il lavoro dei colleghi
Hahnemann, rivolto al Caravaggio: - Perché siete così ostile nei confronti degli altri pittori?
Caravaggio: - Quando non c'è energia non c'è colore, non c'è forma, non c'è vita.
Louise: - Ha ferito gravemente un notaio perché suo rivale in amore.
Eleonore: - Ha preso a sassate la finestra della sua padrona di casa solo perché costei l'ha accusato di non aver pagato l'affitto.
La moglie Johanna: - Passa di donna in donna e di bordello in bordello.
Friedrich: - Ha rivoluzionato il mondo della pittura.
Il pittore possedeva una costituzione fisica debole e debilitata che strideva con l'atteggiamento arrogante e impetuoso. Questa discrepanza incuriosì Hahnemann che sentenziò: - Questo giovane rimarrà a mangiare con noi. Lo curerò e, una volta dato il rimedio, se ne tornerà da dove viene.
Amelie: - Pochi giorni fa è stato condannato alla decapitazione poiché, durante una partita di pallacorda, ha ucciso un suo avversario, dopo una discussione causata da un fallo di gioco.
Friedrich: - Caravaggio porta ancora sul suo corpo le ferite lasciate dal coltello dell'altro.
Hahnemann: - Non temete che, morto voi, la vostra pittura verrà dimenticata?
Caravaggio: - L'arte sopravvive all'artista.
Hahnemann mise dei carciofi nel piatto del pittore, alcuni cotti all'olio, altri invece al burro. Caravaggio, perplesso, restò a guardare senza toccarli. Hahnemann si spazientì: - Che aspettate a mangiarli? Basta odorare per riconoscere quali sono al burro e quali sono all'olio!
L'artista, irritato per i modi bruschi di Hahnemann, tirò piatto e carciofi in faccia al medico tedesco; poi, non contento di aver ferito il poveretto, lo inseguì con la spada sguainata per tutta la casa. Hahnemann trovò rifugio dentro lo sgabuzzino delle provviste. Dall'interno, mentre Caravaggio tirava pugni e calci contro la porta, Hahnemann implorò i figli di aiutarlo.
I figli: - Padre, diteci cosa dobbiamo fare.
Hahnemann: - Caravaggio ha un aspetto debole, ma è iperreattivo; è introverso, ingiurioso, altezzoso, ha intense emozioni e un forte impulso a colpire chi l'offende; è un rissoso e un satiro con la passione per il gioco, in particolare quello d'azzardo; ma soprattutto avversa i carciofi ed è disposto ad uccidere le persone che gli impongono di mangiare questa verdura. Dategli subito del Mercurius solubilis!
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