12 novembre, 2011

e ancora....

Gli incontri impossibili: Hahnemann e Caravaggio

di Italo Grassi

Era il sessantesimo compleanno di Hahnemann. La famiglia, riunita al completo per festeggiare l'occasione, si era data appuntamento per l'ora di pranzo. Le figlie si disposero ai lati della lunga tavola apparecchiata. A capotavola sedeva il capofamiglia con la moglie Johanna. Friedrich, l'unico figlio maschio, entrò, trafelato e imbarazzato, qualche minuto più tardi, accompagnato da un giovane dall'aspetto altero e un grande spadone pendente dal fianco sinistro.
- Chi è costui? - tuonò Hahnemann.
Friedrich: - Perdonatemi padre, ma questo mio amico ha bisogno delle vostre cure. Il suo nome è Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.
Karoline intervenne. - Questo giovane è noto perché aizza risse con bande di giovinastri.
Friedrich: - E' un grande pittore.
Amelie: - Costui è stato arrestato per possesso d'armi abusivo e ingiurie alle guardie cittadine.
Friedrich: - Vescovi, Cardinali e il Papa stesso sono tra i suoi estimatori.
Amelie: - E' solo un borioso sempre pronto a denigrare il lavoro dei colleghi
Hahnemann, rivolto al Caravaggio: - Perché siete così ostile nei confronti degli altri pittori?
Caravaggio: - Quando non c'è energia non c'è colore, non c'è forma, non c'è vita.
Louise: - Ha ferito gravemente un notaio perché suo rivale in amore.
Eleonore: - Ha preso a sassate la finestra della sua padrona di casa solo perché costei l'ha accusato di non aver pagato l'affitto.
La moglie Johanna: - Passa di donna in donna e di bordello in bordello.
Friedrich: - Ha rivoluzionato il mondo della pittura.
Il pittore possedeva una costituzione fisica debole e debilitata che strideva con l'atteggiamento arrogante e impetuoso. Questa discrepanza incuriosì Hahnemann che sentenziò: - Questo giovane rimarrà a mangiare con noi. Lo curerò e, una volta dato il rimedio, se ne tornerà da dove viene.
Amelie: - Pochi giorni fa è stato condannato alla decapitazione poiché, durante una partita di pallacorda, ha ucciso un suo avversario, dopo una discussione causata da un fallo di gioco.
Friedrich: - Caravaggio porta ancora sul suo corpo le ferite lasciate dal coltello dell'altro.
Hahnemann: - Non temete che, morto voi, la vostra pittura verrà dimenticata?
Caravaggio: - L'arte sopravvive all'artista.
Hahnemann mise dei carciofi nel piatto del pittore, alcuni cotti all'olio, altri invece al burro. Caravaggio, perplesso, restò a guardare senza toccarli. Hahnemann si spazientì: - Che aspettate a mangiarli? Basta odorare per riconoscere quali sono al burro e quali sono all'olio!
L'artista, irritato per i modi bruschi di Hahnemann, tirò piatto e carciofi in faccia al medico tedesco; poi, non contento di aver ferito il poveretto, lo inseguì con la spada sguainata per tutta la casa. Hahnemann trovò rifugio dentro lo sgabuzzino delle provviste. Dall'interno, mentre Caravaggio tirava pugni e calci contro la porta, Hahnemann implorò i figli di aiutarlo.
I figli: - Padre, diteci cosa dobbiamo fare.
Hahnemann: - Caravaggio ha un aspetto debole, ma è iperreattivo; è introverso, ingiurioso, altezzoso, ha intense emozioni e un forte impulso a colpire chi l'offende; è un rissoso e un satiro con la passione per il gioco, in particolare quello d'azzardo; ma soprattutto avversa i carciofi ed è disposto ad uccidere le persone che gli impongono di mangiare questa verdura. Dategli subito del Mercurius solubilis!

07 novembre, 2011

storiella omeopatica

L'OMEOPATIA RACCONTATA
Gli incontri impossibili: Hahnemann e Plinio il Vecchio
di Italo Grassi

Hahnemann e Melanie, stanchi di trascorrere giorni noiosi nell'afa di Parigi, decisero di intraprendere una crociera nel Mediterraneo. I due coniugi, felici e innamorati, navigavano già da diversi giorni, quando la loro nave giunse nel golfo di Napoli. Gaio Plinio Secondo, conosciuto come Plinio il Vecchio, salì sulla nave. Lo scrittore romano, da parecchi giorni, soffriva di terribili coliche renali e domandò al medico tedesco di essere curato. Naturalmente intervenne Melanie: - So che siete un insigne studioso di scienze naturali. Orsù, diteci, di quale animale vi state occupando in questo momento?
Plinio, benché sofferente, disse: - Maximum est elephans proximumque humanis sensibus, quippe intellectus illi est sermonis patrii et imperiorum oboedientia, officiorum quae dicere memoria, amoris et gloriae voluptas, immo vero ea, quae etiam in homine rara sunt, probitas, prudentia, aequitas, religio quoque siderum soliisque ac lunae veneratio.
Melanie, esitante, provò a tradurre: - Il massimo è l'elefante... vicino agli umani sensibili, perché l'intelletto dei sermoni... della patria e le obbedienze dell'impero... gli uffici che danno memoria, amore e gloria della volontà ...
Hahnemann, di fronte ad una traduzione tanto orribile quanto ignorante, non riuscì a tacere e disse: - Il più grande, e il più vicino alle facoltà umane, è l'elefante poiché conosce la nostra lingua ed obbedisce agli ordini, fra le qualità che hanno imparato ci sono la memoria, il desiderio di amore e di gloria, anzi anche quelle che sono rare nell'uomo, l'onestà, la prudenza e l' imparzialità, anche la devozione per gli astri e la venerazione del sole e della luna.
- Occupiamoci del malato - ribadì, piccata, Melanie. - Benzoicum acidum è il suo giusto rimedio!
Ma Hahnemann dissentì: - Devi studiare meglio l'omeopatia, cara moglie. Plinio accusa dolore fortissimo nella regione renale destra, minzioni frequenti e dolore intenso al termine di queste, emissione di urina chiara con presenza di sedimento sabbioso; in più presenta eruzioni pruriginose su pelle molto secca. Il rimedio è Sarsaparilla.
Melanie, il viso rosso di collera. - Il rimedio giusto è Benzoicum acidum ed i tuoi sermoni da insegnante risparmiali per i tuoi allievi Jahr ed Hering!
Plinio la osservò e disse: - Absentes tinnitu aurium præsentire sermones de se receptum est.
Melanie, rivolta al marito: - Vedi caro, anche Plinio mi dà ragione perchè ha appena detto: - I sermoni delle ricette sono assenti di fronte al tintinnio dell'oro.
Il medico tedesco, sconvolto: - E' generalmente ammesso che coloro che sono assenti sono avvisati da un trillo nelle orecchie quando si sta parlando di loro. Questo è ciò che ha detto Plinio.
I due uomini, sconsolati, si lasciarono. Il giorno seguente, Hahnemann fu svegliato da quelli che sembravano colpi di cannone.
- Dio mio, è tornato Napoleone! - esclamò il medico tedesco cadendo dal letto. Melanie.
- E' soltanto il Vesuvio che è tornato ad eruttare. Comunque, grazie a Sarsaparilla, Plinio sta molto meglio ed è sceso a terra per assistere più da vicino all'eruzione.
Hahnemann: - Bisogna dirgli di tornare subito sulla nave, altrimenti morirà!
Melanie, con sarcasmo: - Adesso vuoi farmi credere che sai anche prevedere il futuro?
Hahnemann: - No, io al contrario di te, oltre a sapere il latino, ho studiato molto bene la storia...