Psora: l'assenza di speranza è madre di tutte le malattie
di Luisella Zanino
Analizzando negli anni di pratica pediatrica i miei piccoli pazienti, ho potuto rendermi conto di quanto la Psora fosse una diatesi molto frequente nelle prime età della vita e di quanto la somministrazione di Psorinum potesse sortire effetti sorprendenti anche in bambini piccolissimi. Il tema del rimedio appare la mancanza di energia rigeneratrice: mentale, fisica, emotiva. Il contatto con il mondo è dominato dalla sensazione di carenza, di scarsità, di inadeguatezza, di incapacità di adattamento. Psorinum non riesce a combattere le sue battaglie perché si sente perdente in partenza: non c'è potenza, forza, energia, fortuna... Si ripete spesso: "Fallirò di sicuro!".
Il neonato e il lattante Psorinum hanno fame, un'atavica violenta fame mai saziata, come a colmare il vuoto, la mancanza: mangiano molto e continuamente, la fame causa di notte continui risvegli per alimentarsi. Ciò nonostante non assimilano, crescono poco, digeriscono male, sono intolleranti al latte e ai cibi ed eliminano con difficoltà. Diarrea, vomiti, secrezioni fetide, prurito per gli abiti, dermatiti, sudorazione irritante... Piccoli fenomeni provocano effetti duraturi: le malattie non guariscono, si trascinano a lungo. La paura della mancanza, della "povertà" e il senso di inadeguatezza causano nel bambino più grandicello il continuo bisogno di aiuto, di appoggio, di incoraggiamento, di compagnia. Più di ogni altro il bambino Psorinum ha bisogno di regole che lo rassicurino: riposo, pulizia, ritualità, abitudini. La sua insicurezza lo rende "facile", arrendevole, dipendente dagli altri. Come non digerisce il cibo del quale è affamato, il piccolo Psorinum non digerisce i conflitti: ne parla, ci pensa, non se ne libera, chiede aiuto. Può avere incubi notturni e ne parla tutto il giorno! Psorinum è disarmato di fronte alla vita
...Meglio essere folle per proprio conto...che saggio con le opinioni altrui!!! nietzsche
27 marzo, 2009
11 marzo, 2009
perle di saggezza
BALLATE COME SE NESSUNO VI GUARDASSE.
Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati,
quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustrati
perchè i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo
che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti. Siamo
convinti che saremo più felici quando avranno superato questa
età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i
suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze
meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare. Ma se non
cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere. Tanto vale
accettare questa realtà e decidere di essere felici,
qualunque cosa accada. Alfred Souza dice "Per tanto tempo ho avuto la
sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma
c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto,
un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora
regolati. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che
questi ostacoli erano la vita."
Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'è un mezzo per
essere felici ma la felicità è il mezzo. Di conseguenza, gustate ogni
istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perchè lo potete
dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare
insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non
aspetta nessuno. Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di
tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di
vederli andare via di casa. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare,
di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare. Smettete di aspettare il
venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa
nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere
nuovamente, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il
momento presente. La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma
un viaggio. Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di
soldi; Amate, come se non doveste soffrire; Ballate, come se nessuno vi
guardasse.
Daisaku ikeda
Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati,
quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustrati
perchè i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo
che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti. Siamo
convinti che saremo più felici quando avranno superato questa
età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i
suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze
meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare. Ma se non
cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere. Tanto vale
accettare questa realtà e decidere di essere felici,
qualunque cosa accada. Alfred Souza dice "Per tanto tempo ho avuto la
sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma
c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto,
un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora
regolati. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che
questi ostacoli erano la vita."
Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'è un mezzo per
essere felici ma la felicità è il mezzo. Di conseguenza, gustate ogni
istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perchè lo potete
dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare
insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non
aspetta nessuno. Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di
tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di
vederli andare via di casa. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare,
di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare. Smettete di aspettare il
venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa
nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere
nuovamente, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il
momento presente. La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma
un viaggio. Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di
soldi; Amate, come se non doveste soffrire; Ballate, come se nessuno vi
guardasse.
Daisaku ikeda
Iscriviti a:
Post (Atom)