02 luglio, 2011

la sperimentazione sul latte e non sull'animale VA BENE!

L'omeopatia previene le mastiti nelle mucche da latte
di Teresa De Monte

L'uso routinario di antibiotici per prevenire le mastiti in vacche da latte è proibito dalle regolamentazioni dell'agricoltura biologica e l'alternativa è costituita da un sigillatore del capezzolo. La regolamentazione dell'agricoltura organica nell'EU (2000) ed in Svizzera (2001) si organizza per gestire la salute organica delle mandrie: coltivatori e veterinari sono incoraggiati a ridurre l'uso di medicine chimiche e l'accumulo di residui nell'ambiente. Tuttavia l'approccio generalmente preferito per mantenere la salute della mammella è la terapia e la prevenzione con applicazione di antibiotici meglio nota come 'dry cow therapy' (DCT). La DCT si applica alla fine della lattazione per ottenere due benefici: il periodo per trattare con antibiotici le vacche infettate è spostato in un periodo di agalattia, che riduce automaticamente la perdita economica del latte scartato, e la prevenzione contro il proliferare di batteri dopo asciugatura, specialmente durante le prime due settimane quando il rischio di infezione è molto alto. Di fronte a ciò è stata supportata dalla Commissione Europea una ricerca per valutare quale metodica fosse la migliore.
Lo studio effettuato dal gruppo di Klocke e pubblicato su Homeopathy valuta tre approcci di trattamento (omeopatia, sigillatore del capezzolo, gruppo di controllo non trattato). L'ipotesi da valutare era che l'omeopatia è un metodo che permette effettivamente di ridurre l'incidenza delle mastiti durante il periodo di post partum, utilizzando come indicatori l'isolamento di patogeni dai campioni di latte, Una seconda valutazione ha analizzato gli effetti del trattamento omeopatico sull'Incidenza clinica delle mastiti durante il periodo asciutto e 100 giorni post-partum. La scelta del rimedio omeopatico è stata effettuata sulla base delle caratteristiche che ogni singola vacca manifestava: grandezza, habitus, tipologia del tessuto, malattie predominanti (disturbi delle fertilità, mastiti, problemi agli arti, disturbi metabolici), il comportamento e il temperamento dell'animale, secondo le considerazioni della Materia Medica veterinaria e omeopatica. Otto rimedi sono stati usati: Mercurius solubilis, Lachesis mutus, Sulphur, Calcarea carbonica, Calcarea phosphorica, Pulsatilla, Sepia e Silicia, tutti alla dinamizzazione 6X.
Dopo 7-14 giorni sono state effettuate delle analisi qualitative del latte munto dalle vacche dei tre gruppi per valutare la presenza di patogeni. La terapia omeopatica si è dimostrata efficace per aumentare il numero di animali con normale secrezione di latte nel periodo post-partum rispetto al controllo non trattato e costituisce una valida alternativa al sigillatore del capezzolo.

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