Psora: l'assenza di speranza è madre di tutte le malattie
di Luisella Zanino
Analizzando negli anni di pratica pediatrica i miei piccoli pazienti, ho potuto rendermi conto di quanto la Psora fosse una diatesi molto frequente nelle prime età della vita e di quanto la somministrazione di Psorinum potesse sortire effetti sorprendenti anche in bambini piccolissimi. Il tema del rimedio appare la mancanza di energia rigeneratrice: mentale, fisica, emotiva. Il contatto con il mondo è dominato dalla sensazione di carenza, di scarsità, di inadeguatezza, di incapacità di adattamento. Psorinum non riesce a combattere le sue battaglie perché si sente perdente in partenza: non c'è potenza, forza, energia, fortuna... Si ripete spesso: "Fallirò di sicuro!".
Il neonato e il lattante Psorinum hanno fame, un'atavica violenta fame mai saziata, come a colmare il vuoto, la mancanza: mangiano molto e continuamente, la fame causa di notte continui risvegli per alimentarsi. Ciò nonostante non assimilano, crescono poco, digeriscono male, sono intolleranti al latte e ai cibi ed eliminano con difficoltà. Diarrea, vomiti, secrezioni fetide, prurito per gli abiti, dermatiti, sudorazione irritante... Piccoli fenomeni provocano effetti duraturi: le malattie non guariscono, si trascinano a lungo. La paura della mancanza, della "povertà" e il senso di inadeguatezza causano nel bambino più grandicello il continuo bisogno di aiuto, di appoggio, di incoraggiamento, di compagnia. Più di ogni altro il bambino Psorinum ha bisogno di regole che lo rassicurino: riposo, pulizia, ritualità, abitudini. La sua insicurezza lo rende "facile", arrendevole, dipendente dagli altri. Come non digerisce il cibo del quale è affamato, il piccolo Psorinum non digerisce i conflitti: ne parla, ci pensa, non se ne libera, chiede aiuto. Può avere incubi notturni e ne parla tutto il giorno! Psorinum è disarmato di fronte alla vita
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